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funzionamento del vaso d'espansione

Vaso d’espansione   Il vaso di espansione chiuso a membrana (diaframma) è costituito   da un contenitore chiuso suddiviso in due par...

domenica 19 febbraio 2012

La sicurezza delle stufe a legna la prima regola e: La canna fumaria per l’espulsione dei fumi è molto importante e va dimensionata in base al tipo e alla potenza dell’apparecchio. I fumi possono essere espulsi in modo naturale o forzato: nel primo caso il fumo esce dalla canna fumaria per il moto ascensionale naturale, nell’espulsione forzata nell’apparecchio è installata una ventola che, collegata alla canna fumaria, evacua all’esterno i fumi prodotti dalla combustione. Una presa d’aria esterna è necessaria per immettere aria ricca di ossigeno all’interno del focolare ed evitare che l’aria per la combustione venga prelevata dall’ambiente in cui è posizionato l’apparecchio. Il dimensionamento va calcolato in base alla potenza del generatore di calore e all’ambiente.

sabato 18 febbraio 2012

Se lo stato vorrebbe il bene del proprio territorio La soluzione sarebbe le case passive. Nate in Svezia, le case passive sono diffuse principalmente in Germania, Austria e Olanda e altri paesi nord-europei. In Austria, a partire dal 2015, la casa passiva sarà lo standard prescritto per tutti gli edifici. Nella regione austriaca del Vorarlberg è obbligatoria già dal 1º gennaio 2007. L’istituto di case passive tedesco PHI (Darmstadt) considera una costruzione passiva se questa soddisfa i seguenti requisiti (quantitativi): • fabbisogno energetico utile richiesto per il riscaldamento ≤ 15 kWh/(m²a) • c a r i c o t e r m i c o i n v e r n a l e ≤ 10 W/m²
Quando vale la nostra terra? Lo spirito della Legge intende, infatti, richiamare gli addetti ai lavori a un onesto senso di responsabilità, perché le conseguenze dello spreco energetico e dell’inquinamento che ne deriva stanno distruggendo il nostro pianeta. L’ambiente va salvaguardato e protetto con estremo, individuale senso di responsabilità. Il nostro futuro non può e non deve dipendere solo da una Legge, ma soprattutto da una coerente inversione di tendenza nel comportamento degli addetti ai lavori, da un sincero cambio di prospettiva nell’intervento edile, in altre parole, da un nuovo e più saggio modo di costruire. Bruciare sperperando le risorse della nostra Terra è uno spreco inutile di denaro, un danno per noi, e un disastro per i nostri f
CALDAIE IN BLOCCHO In questi giorni la neve a portato molti blocchi alle caldaie.Il 90% dei blocchi delle caldaie e dovuto a congelamento della griglia aspirazione o il comiglioli pieni di neve.Adesso passato questo maltempo, i problemi sono alla pressione della caldaia,il funzionamento caldaia e pregiudicato dalla temperatura fredda del'aria che entra nella aspirazione e si possa creare condensa nei tubicini del pressostato dei fumi.Le caldaie Biasi o berretta sono quelli più soggette.La caldaia condensazione e la più affidabile.

mercoledì 1 febbraio 2012



QUESTO SISTEMA PER ESSERE AUTONOMO DA EVENTUALI CRISI DEL PETROLIO

ll sistema  permette di ottenere un 
impianto di riscaldamento che sfrutta al 100% risorse 
rinnovabili come la legna e il pellet. Il sistema è costituito 
da un termocamino o una termostufa che, in modo autonomo, riscaldano tutta l‘abitazione e producono acqua 
calda sanitaria per la famiglia. Il termocamino o la termostufa possono essere inseriti sia in impianti tradizionali 
con termosifoni sia in impianti a bassa temperatura, ad 
esempio a pavimento o a zoccolino. La flessibilità del 
sistema permette di collegare in parallelo all’impianto 
un’eventuale caldaia pre-esistente. L’impianto idraulico 
prevede che il termocamino o la termostufa siano collegati in parallelo a pannelli solari altamente selettivi, in 
grado di sfruttare l’energia termica proveniente dal sole, 
e a un accumulatore. Questo è un serbatoio ben coibentato per la produzione e l’accumulo di acqua calda per 
il riscaldamento e sanitaria. Inoltre, l’accumulatore è in 
grado di conservare le calorie generate dalle diverse fonti 
di calore e ridistribuirle in modo costante anche quando 
il termocamino è spento.


Il modulo permette di ottenere maggiore efficienza 
del sistema e risparmio sui consumi?


Un impianto di riscaldamento centralizzato dotato di moduli di 
contabilizzazione rappresenta la sintesi ottimale tra i vantaggi dati da un 
sistema centralizzato tradizionale e quelli tipici di un impianto autonomo. 
Questo perché la scelta di un’unica caldaia di grande potenza garantisce, 
in genere, rendimenti maggiori rispetto alla somma di più caldaie di 
piccole dimensioni, con maggiore efficienza e diminuzione delle spese. Un 
impianto centralizzato dotato di contabilizzazione contribuisce al risparmio 
energetico anche per un fattore psicologico: 

Cosa si intende per modulo di contabilizzazione?
Si tratta di un dispositivo idraulico da installare in un impianto di 
riscaldamento centralizzato che permette di determinare, per mezzo di 
strumenti di misura certifi cati, gli effettivi consumi energetici di ogni singola 
unità abitativa. Ma permette anche di contabilizzare la quantità di acqua 
sanitaria fredda e calda utilizzata. Questi dati permettono di effettuare 
una corretta ripartizione delle spese condominiali di riscaldamento, in base 
all’energia realmente prelevata dal circuito primario. Inoltre il sistema 
consente la completa autonomia gestionale, poichè ogni condomino può 
autonomamente decidere l’accensione, spegnimento e impostazione della 
temperatura di ambiente sul proprio termostato limitatamente al sistema di 
riscaldamento di pertinenza.
È obbligatorio installare il modulo? Cosa prevede 
la normativa?
La contabilizzazione è stata considerata già nelle Direttive Europee 
91/565/CEE e 93/76/CEE con il fi ne di migliorare l’effi cienza energetica 
e fare in modo che gli stati membri adottassero la ripartizione delle spese 
secondo i consumi delle singole utenze.
In Italia, a partire dalla Legge 10/91 e dai successivi D.P.R. 412/93 
e D.P.R. 551/99 che trattano di risparmio energetico, si è introdotto 
un sistema che prevede l’installazione obbligatoria di sistemi di 
contabilizzazione. Alcune regioni, recependo le direttive nazionali, hanno 
emanato normative che meglio specifi cano l’adozione del sistema: il 
Piemonte è stata la prima e ha stabilito che entro settembre 2012 tutti i 
condomini dovranno essere dotati di contabilizzazione.